lunedì 1 dicembre 2008

Storia di violenza, inganno e fuga


Dopo otto anni ci eravamo lasciati. Cioè, lui mi aveva lasciato. Anzi più precisamente l’avevo trovato in una stanza abbracciato ad una tipa tutta smaltata che non avevo mai visto prima. Quando ti abbandonano devi ricostruire la giornata daccapo. Prima c’erano le ore scandite dall’abitudine di vedersi, di far combaciare gli orari e poi ti ritrovi con tutto questo tempo bucato, da ricompattare ed organizzare: come una nuova casa.


Erano stati giorni lacrimosi e poi era tornata la voglia di uscire. Premessa importante. Perché questo dell’uscire diventa un momento delicato: si è come nuovi, indifesi, pionieri ed un po’ allucinati.


M’ero messa a vagabondare per i giardini fino a che avevo incontrato un gruppetto di persone che conoscevo di vista e con cui qualche volta m’ero fermata a parlare.
Mi unisco a loro e cominciamo a bere e a mangiare per i bar ed a girovagare senza indirizzo.
C’era tra questi un ragazzo che avevo già notato perché era il più bello. Era quel che si può definire “un tipo particolare”. Aveva i capelli scarmigliati e la barba da cospiratore e poi non parlava mai, questo allora mi faceva credere che stesse riflettendo.
Non raccontavo di come mi sentivo ma avevo cominciato il gioco pericoloso della seduzione. Ero molto ammiccante, affettuosa, gli giravo attorno continuamente, spesso mi rivolgevo a lui e mi ci sedevo accanto.
Avevamo cenato in un locale del centro poi avevamo ripreso a passeggiare per la città buia ed autunnale. Non ricordo altro di quella sera. Se non minuziosamente quello che accadde da quel momento.


Era molto tardi. Forse si erano fatte le tre del mattino. Eravamo rimasti solo io e lui seduti sullo schienale di una panchina del giardino deserto e ventoso. Lui aveva bevuto molto e fumato. Aveva preso anche delle pasticche e me le aveva offerte. Non le ho prese solo perché ho sempre paura di perdermi e di non riuscire a ritrovarmi più. Non avevo compreso allora. Non avevo abbastanza esperienza in questo senso. Lui m’abbraccia d’improvviso ed io non lo respingo . Ma non lo contengo. Mi spinge e mi schiaccia sino a farmi ribaltare dallo schienale sulla terra bagnata del parco. Sento una fitta dolorosa alla schiena, ma ancora non mi avvedo del pericolo.
Infatti dico: “mi hai fatto male”

Mentre cerco di alzarmi comprendo subito, all’improvviso. Tutto mi è lucidissimo, chiaro. Lo osservo per la prima volta. Lui non mi ascoltava e non mi vedeva. Io non c’ero proprio per lui. Non s’era neppure accorto che avevamo fatto un volo di un metro con il rischio di farci male. Aveva lo sguardo perso nel vuoto ed una forza violenta nelle braccia. Mi aveva afferrato le mani e le schiacciava sul terreno non dandomi la possibilità di fare un solo movimento col busto. Mi guardo attorno e solo in quel momento mi accorgo che non c’era nessuno nel raggio di molti metri: riuscivo a visualizzare con difficoltà solo fioche luci delle auto che sfrecciavano nella via che fiancheggiava il giardino.

Il deserto. Il deserto intorno. Penso convulsamente ma più che pensare sento furiosamente e con angoscia di non poter appellarmi a nessuno, di non poter urlare e che se pure avessi urlato forse avrei peggiorato le mie condizioni, forse mi avrebbe anche picchiata.


L’ho pensato freneticamente in poche frazioni di secondo.

E decisi subito.

Ricambiai i baci.

Era l’unica possibilità che avevo di uscirne alla meno peggio. Anzi, non sapevo , non progettavo nulla per il futuro, volevo solo preservarmi per l’immediato presente.

Lui allentò la presa quando mi sentì accondiscendente e restammo lì a baciarci per un po’. Lui mi toccava dappertutto ed io lo lasciavo fare. Feci cenno di liberarmi le mani per accarezzarlo e lui lasciò la presa subito. Allora potei ruotare il busto un poco e cominciare a muovermi ed a respirare più liberamente. Ma non smettevo di accarezzarlo ed ingraziarmelo disperatamente. Mi spostavo lentamente strisciando in terra verso le luci delle macchine . Non ricordo più quanto tempo mi ci è voluto. Le luci si avvicinavano lentamente, il tempo passava inesorabilmente. Un ora? due ore? Non ricordo. Ma quando ho sentito che avrei potuto raggiungere le luci in sicurezza mi alzai in piedi e cominciai a correre a perdifiato.

Corro furiosamente in mezzo alla strada. Fermo una macchina. Salgo velocemente. Non mi volto neppure una volta per guardarmi le spalle. Non ricordo altro se non il mio pianto disperato nel sedile posteriore dell'auto.

27 commenti:

UIFPW08 ha detto...

Per colui che ne ha il controllo, la mente è la migliore amica; ma per colui che fallisce nell'intento la mente è la peggiore nemica: La mente è fuggente febbrile e potente, dominarla è semplice come l'aria e difficile come fermare il tempo.Ricordatene.
Maurizio

Antonella ha detto...

@Maurizio: la mente è potente E' il suo miglior pregio ed il suo peggiore difetto.

UIFPW08 ha detto...

In questi casi, comunque vada non è mai un successo.

Antonella ha detto...

.. mettiamo due intelligenze .. con una volontà comune... non so.

Michele ha detto...

Antonella io non ti conosco personalmente ma devi essere molto simpatica.
Hai ragione non si puo' parlare di polenta alle 6 del mattino, ma io purtroppo dormo poco. Ti chiedo perdono..................
Ciao
Michele di pianetatempolibero

Anonimo ha detto...

Riflettevo su ciò che hai scritto: alla fine, al fondo di tutto mi è restata l'idea di una violenza più forte di quella che hai subito. Mi è restata l'idea terribile di aver dovuto usare il tuo corpo di donna per una specie di "seduzione malvagia": sei stata attenta, fredda ed hai usato l'unico mezzo disponibile in quel momento e lo hai sfruttato fino in fondo, Il prezzo pagato è dover riconoscere che il tuo essere donna, la tua capacità di sedurre ha "bucato" anche chi non era in condizioni di intendere: ma è una doppia violenza, una doppia sconfitta per te ed una altrettanto grande per l'essere uomini. E' vero, la mente è potente ma io ho imparato da ragazzo che una donna è altro ancora, è di più. Può essere anche un'arma letale oppure l'unico antidoto alla violenza dell'uomo.

rosy ha detto...

Freddezza e coraggio due qualità che solo una forte mente possiede!!

Era meglio se restavi a casa a pingere...

un bacio e buodi

rosy ha detto...

http://www.pyzam.com/bloggertemplates
cara antonella ti mando il link ei templati. Dopo averlo scelto..apriti un blog di soloprove e io ti darò le dritte che mi hai chiesto... ciao

Dual ha detto...

Ciao Antonella vorrei aggiungermi hai tuoi lettori ma non vedo il gadget per farlo..

Antonella ha detto...

@Dual: devo metterlo io? sono proprio una che se ne intende ...

Antonella ha detto...

@Michele: no, devo dire che stamattina avevo un po' lo stomaco sottosopra ma va benissimo la polenta

Antonella ha detto...

@Rosy: sono andata a vedere mi piaceva quello nero ma il passo successivo per me è arabo

Antonella ha detto...

@Anonimo: una doppia sconfitta: utilizzare le proprie strategie seduttive per chi non le intende,non le riconosce e non ne è degno. Seconda sconfitta: adottare l'unico linguaggio ascoltato da questo genere di persone per difendersi da loro e in qualche modo tutelarsi.

Dual ha detto...

Si Antonella lo devi aggiungere tu cliccando su personalizza-scegli un gadget.Li' trovi lettori blog clicchi sul segno+ ed automaticamente lo ritrovi nel tuo blog..
Un saluto Dual

Antonella ha detto...

@ Dual: Fatto! sono il genio della tecnologia telematica

rosy ha detto...

Allora caro genio adesso ti spiego come fare..per il template..

vai sul link che sai e scegli il modello.

Clicca sul modello e si ingrandirà da qui
prenderai l'html che troverai in code salvalo nel bloc notes.

Vai sul blog, e entra nella Layout
Clicca su modifica html e ti troverai nella pagina
"Modifica modello".

Non devi fare altro che cancellare l'html che hai nella pagina,
prendere il bloc notes dove hai copiato l'html del template da te scelto
e incollarlo al posto di quello che hai cancellato.

dopo questa operazione clicca su
"Anteprima" e dovrebbe apparire il tuo modello.

Se cio non dovesse accadere, non dimenticare di cliccare
sù " salva modifiche"
Dopo su "salva modello"

Non demordere, fai tante prove come ho fatto io e vedrai che ce la farai---un consiglio, apriti un blog per solo prove, cosi sei tranquilla che al tuo bellissimo blog non succede nullA
in bocca al lupo bacio

Maurone ha detto...

La violenza, qui descritta quasi come involontaria, sotto questo aspetto, non l'avevo mai percepita.
Mi spiace per quello che hai passato, quando una persona del mio stesso genere compie una cosa simile, mi sento ferito anch'io, mi sento anche responsabile che certe cose non debbano passare inosservate.
Ed ecco anche una buona ragione per saper conoscere qual'è il confine fra capacità di avere il controllo delle proprie azioni e non.

Antonella ha detto...

@rosy: rosy ho guardato ma il layout mi sembra che non mi permetta di avere molto spazio per scrivere. a te come sembra?

Saretta ha detto...

e a me pıace ıl tuo blog.... anche ıo tı ho vısta da anonımo e ho decıso dı seguırtı... =)
a presto...

Saretta ha detto...

e a me pıace ıl tuo blog.... anche ıo tı ho vısta da anonımo e ho decıso dı seguırtı... =)
a presto...

Saretta ha detto...

oddıo scusa, doppıo commento... sono un po rıncoglıonıta... ops, sı puo dıre rıncoglıonıta?
un saluto ;)

Antonella ha detto...

@Saretta: io dico anche di peggio. baci

Antonella ha detto...

@Maurone: credo che la maggiorparte delle violenze alle donne non siano programmate, ma che si inneschi un meccanismo improvviso a cui dobbiamob reagire ( le donne ) con varie trategie.
chi subisce violenza non è come si crede la classica donna molto sveglia, che fa la donna vissuta, ma proprio l'opposto, la ragazza che si trova in una situazione senza averla minimamente realizzata . strategia è una delle parole chiavi. reagire. in diversi modi.

2 dicembre 2008 21.08

rosy ha detto...

Antonella
andiamo con ordine

1- mossa- copia e incolla l'ahtml del template che hai scelto...precauzione salvalo su bloc notes.

2- mossa- ritorna sul tuo blog, e entra nel Layout e clicca su "modifica html" ti si aprirà una pagina, in questa troverai le varie indicazioni, tu clicca dove c'è scritto, "modifica modello" cliccaci sopra.

3- mossa- dopo aver cliccato su "modifica modello" cancella tutto quello che c'è scritto nel foglio bianco che ti apparirà

4- mossa- prendi dal bloc notes l'ahtml del nuovo template e incollalo al posto del vecchio.Sempre con copia e incolla.

5-mossa- clicca su "anteprima" per vedere se tutto funziona- se tutto va bene vedrai apparire il modello che hai scelto--a questo punto..

viene la sesta e ultima mossa--chiudi la pagina del nuovo modelo e in automatico ti ritoverai sulla pagina di prima dove trovi scritto "salva modello"
Tu, cliccaci sopra e... finisce qui.

La mia e-mail è m.dilella@interferenza.it--sempre a disposizione.

non ti avvilire che è facile-ciao

Lanza ha detto...

Si dice"Ciò che non ti uccide ti rafforza".Ma è vero?Ripensando alle volte che ho visto la morte in faccia sento ancora la botta di adrenalina e mi piace.Quando ripensi all'accaduto cosa provi,se posso chiederlo?

Antonella ha detto...

@Roberto: quando ripenso all'accaduto penso che:
1) avevo fatto un errore di valutazione e di giudizio sulla persona. E' gravissimo avere dei Pre - giudizi anche a livello positivo. Bisogna porsi in un ottica di osservazione attenta della persona. da allora lo faccio sempre.
2) Che è necessario nel momento del pericolo cercare il più razionalmente possibile una strategia da adottare per scamparlo.
3) La cosa principale è la tutela della propria persona. Non creare condizioni in cui si è esposti a situazioni rischiose.
Quindi: una ragazza sola mai in auto con più di un ragazzo.Mai in luoghi completamente isolati. " Testare" un po' la persona con cui ti puoi trovare. E quando si è nella " merda" non darsi per vinta MAI.

Maurizio ha detto...

Hai saputo decidere il meglio... in una frazione di secondo...
Riuscire a raccontarlo... oggi, è tanto...
Serena notte...