mercoledì 19 novembre 2008

IL FUOCO DIVORA

Ecco il buio. Ho aspettato qualche tempo.
Stasera non ho quasi parlato di quello che mi stava a cuore. C'era un camino acceso in birreria . Non ho parlato mai di quello che mi preme. Guardavo il fuoco crepitare. Avevo le guance calde per la vampa. Al ritorno ho guidato senza parlare. Non ho mai parlato di ciò che più mi preme. Ho aspettato qualche tempo. Fino ad ora. Sono entrata in casa. . Ho posato in fretta il mio zaino. Ho pensato subito a cosa mi stava più a cuore. Adoro ascoltarmi fino a crepitare come il legno sul fuoco. Fino ad accartocciarmi ardente e luminosa come brace. Mi arriccio nella fiamma bizzarra dell'Amore e del Desiderio che sento. Ma non c'è un suono. non c'è un discorso su questo.
Non si parla mai di ciò che veramente ci sta a cuore. Il fuoco intanto mi divora.

3 commenti:

Maurizio ha detto...

Non ti leggo da molto, ma mi soffermo sempre volentieri sulle tue parole, e nel tuo "angolo"...
C'è un premio per te da me...
Serena notte

Pino ha detto...

Ho riletto più volte questo tuo post, perchè in effetti mi da la sensazione di quanto hai descritto. Calore, fiamme, silenzio
Veramente bello, anzi avvolgente in questo freddo inverno.
Un saluto dal Salento

L'Infedele ha detto...

Le parole spesso sono inutili. Non sono di conforto e non sono da sfogo. Ma il silenzio è ancora più oppressivo