martedì 21 ottobre 2008

IL CORPO


Quando siamo usciti la prima volta tu hai fermato la macchina e hai cominciato frugarmi addosso come avessi perso qualcosa tra le pieghe delle mie vesti. Io ti ho lasciato fare perchè sempre mi affascina l'attrazione che il mio corpo suscita in tanti uomini. . Ma non mi appartiene. Soprattutto quando non sono sulla stessa lunghezza d'onda di chi mi vuole , ho la sensazione che sia una deferenza non espressa a me, ma a quell'immagine che mi porto dietro senza diritto. E' come se fossi accompagnata da una forestiera ostile ed altera. Anche questa storia delle foto ha la stessa origine. Se avessi ciò che desidero non mi farei fotografare in modo quasi compulsivo/ossessivo. La fisicità della mia persona mi rassicura e nello stesso tempo mi inquieta. Mi rassicura nel momento in cui le viene riconosciuto il fascino che emana e mi inquieta nel momento in cui il mio corpo sembra perdersi ed invecchiare e cedere e consumarsi. Mi illudo poi che tutto questo sia un riconoscimento del mio sè profondo quando invece non lo riguarda affatto.

Siamo usciti in seguito altre volte. Abbiamo parlato a lungo e consumato pasti frettolosi nei locali della città. Ma da allora non mi hai più toccato e me ne sono accorta soprattutto una sera quando ti ho accompagnato a casa e neppure mi hai dato il bacio di saluto. Ho capito che la mia tormentosa anima t'aveva paralizzato. e la forestiera era stata accantonata per ossequio al delirio oscuro del cuore che non permette la leggerezza e la spensieratezza dei gesti del corpo.

1 commento:

UIFPW08 ha detto...

"Mi rassicura nel momento in cui le viene riconosciuto il fascino che emana e mi inquieta nel momento in cui il mio corpo sembra perdersi ed invecchiare e cedere e consumarsi. Mi illudo poi che tutto questo sia un riconoscimento del mio sè profondo quando invece non lo riguarda affatto."
Se le mie parole hanno un senso in quel senso voglio ringraziarti..se le mia parole ti sono distanti...allontanami e vola...

Maurizio.