venerdì 10 ottobre 2008

C'è un buco

Così non ho tregua. Non sfuggo all'evidenza.


Io posso scrivere. Posso pensare con lucidità. Riesco a replicare su ogni questione senza difficoltà. Datemi un argomento. Ora. Subito. Vi posso dimostrare con dati alla mano che è sbagliato. Oppure che è giusto. Sicuramente. Come preferite. Posso criticare il colore giallo. Il colore giallo può non essere opportuno. Allora troverò delle motivazioni per dequalificarlo. Oppure non volete che sia opportuno il colore rosso?. Bene, vada per il rosso. Posso convincervi di una cosa o del suo esatto opposto. Ma più che convincervi posso trovare fino all’ultima ragione sulla quale non sarà possibile contestare. Riesco a renderla inconfutabile.
Ma per quanto scriva ... Sì, per quanto scriva irreprensibilmente, al buio, seduta ad una scrivania di carte e giornali vecchi, ebbene, niente potrà modificare l’assenza. Per quanto possa parlare con piglio sicuro e modi autorevoli non posso cambiare di una virgola la sensazione di perdita irrimediabile. Non sarei qui a scrivere, a parlare, a patire. A criticare.
C’è un buco vedete? No, ora non è il momento delle battute, vi prego, ascoltate: C’è un vuoto oggettivo. Nulla può riempirlo. Non vedete pure voi questo vuoto? Questo fatto assolutamente non discutibile del vuoto, del silenzio. Della mancanza? Dell'inutilità di convincere e di sedurre gli altri?
E nulla potrà intervenire su questa realtà straziante.
Vedete? C'è un vuoto incolmabile.

4 commenti:

angelo custode ha detto...

in fondo al tunnel c'è sempre una luce. Aspetto con trepidazione un tuo articolo "luminoso". Baci.

pier ha detto...

mi dispiace ma era inevitabile. eri diventata troppo aggressive gli ultimi giorni. sei sempre la piu figa.ti voglio bene.

Antonella ha detto...

@Pier: è infantile chiudere la cornetta quando gli altri non dicono ciò che vuoi sentire. per cui : non mi dispiace affatto.
per il resto: lo so bene che sono sempre più figa. balza agli occhi

pier ha detto...

è stato solo un attimo ti voglio vedere.