martedì 16 settembre 2008

L'ospite ( e l'ospitante) ovvero lui & lei e la luce nel corridoio

Lo so , lo so , in fondo quello che vorresti, almeno per un momento è non essere l'ospite ma essere colui che ospita. Bisognerebbe sempre mettersi nel punto di vista dell'altro. L'ospite è a disagio: non conosce il posto. E' buio e straniero; sempre inquietante. Invece l'ospitante sa dov'è il mobilio, sa dov'è l'interruttore della luce. Ma, sai, anche per l'ospitante c'è qualche problema: non sai mai chi ti metti in casa veramente. il posto è tuo, lo ami e lo conosci bene. Sei affezionata e non vorresti in fondo mai condividerlo. Talvolta ti sei pentita, sì, ti sei pentita. hai accolto persone indegne, leggere, da evitare a tutti i costi. Ti sei persino odiata. hai provato dolore. Ti sei detta: " in futuro ci starò più attenta. " Altre volte hai detto: " No" e magari avresti voluto tornare sui tuoi passi avresti potuto vedere, che so, essere più disponibile. Ma hai avuto paura dell'ospite sconosciuto
Invece per te cos'è questo misterioso universo femminile?. Un oscuro antro di streghe pieno di cunicoli e sentieri minacciosi. Non sai come muoverti. Sei un po' all'impasse. Non visiti tutte le stanze. No grazie, rimango qui, all'ingresso, è solo per un salutino e poi vado via. Giri le spalle e te ne vai. Che ospite ingrato! Ma ti capisco, non so io cosa farei al tuo posto, andare a tentoni, così alla cieca!

3 commenti:

Lanza ha detto...

Ospite-ospitante è un rapporto complesso a volte.Ma hai "tolto"un post?Ciao.Robi

Franco ha detto...

ma dove è questa casa?

Antonella ha detto...

@lanza: Sì Roberto, ho tolto un post perchè non ci voglio più pensare
ciao
Antonella