mercoledì 3 settembre 2008

Il Fiume

Alle 18,30 sono in pantaloncini corti e scarpe di ginnastica . In moto faccio a quest'ora sempre lo stesso percorso. E' l'ora di maggior traffico, cerco di arrivare prima che posso. e poi eccomi: vicinissima alla città c'è il fiume. Tu sei già arrivato con la macchina e stai chiacchierando con due ragazzi
Avevo iniziato ad andare in questo posto perchè mi consolava. Adesso lo trovo bellissimo.
La luce del sole che tramonta intensifica il verde degli alberi . La strada è di ciottoli polverosi. Camminiamo velocemente e parliamo. Ho parlato spesso in questi giorni. Invece tu hai ascoltato quasi incredulo. Abbiamo il passo spedito, il fiato corto. Parliamo. Abbiamo visto ieri un gruppo di anatre volare a triangolo. Io non le avevo mai viste. Abbiamo visto tronchi giganti ed il vento vorticoso tra le sterpaglie. Hai visto che piangevo. Abbiamo riso e ricordato. Corriamo un poco. Parliamo . Io faccio progetti. Tu non ci credi e sorridi. Quando arriviamo al fiume mi incanto a vederlo scorrere impetuoso. Dico sempre magicamente mentre guardo l'acqua : " tutto scorre" perchè mi da proprio questa idea del divenire tempestoso ed inevitabile. . L'acqua scivola tumultuosa e non ne puoi nulla per fermarla. Il paesaggio è vasto e selvaggio. L'odore ammuffito del fiume arriva alle narici. I fiori spinosi ci segnano il passo.
Mefis oggi è tornato e salta sulla tastiera del computer. Sono sola stasera. Sola con Mefis : la sua coda oscilla davanti allo schermo. Legge il testo e miagola dolcemente. Domani gli scatterò delle foto.

2 commenti:

Lanza ha detto...

Bentornato al piccolo Mefisto:)Ciao.Roberto

Antonella ha detto...

Ciao Roberto, sei al computer! E'tornato sano e salvo. E' scatenato.