sabato 21 giugno 2008

Un bel momento

i Bicchieri nella lunga tavolata scintillavano. C'era un suono di piatti, forchette, conversazioni.
Il vino passava di mano in mano, di bicchiere in bicchiere. Qualcuno offriva, altri passavano le pietanze. Qualcuno rideva. L'aria era leggera. L'aria era rilassata e serena. I colori del cibo e dei vestiti ci inebriavano
Stavo lì e pensavo: "questo è un bel momento". Ma non era vero. Avevo detto, avevo contribuito. avevo risposto e riso.
Ma per me quello non era un bel momento.
Non era servito. Non potevo non accorgermi. Nulla sarebbe stato come prima. Ero andata avanti. Avevo cambiato strada. E per quanto questa strada intrapresa mi fosse odiosa e dolorosa non potevo ingannarmi. Sarei stata così adesso e per molto tempo ancora. sarei stata ad attendere, a pensare, a non provare più gusto nel vivere. Sarei stata così per molto.
Era andata in questo modo. Forse prima avrei potuto fermarmi. Tornare indietro. Avrei potuto non accettare. avrei dovuto preservarmi. Immaginare. Prevedere. Oramai era tardi.
Sarei stata a chiedermi ancora. Sarei stata sola anche in mezzo alla gente. Avrei mangiato alla tavola senza allegria. Avrei sorriso appena. Avrei ringraziato. Avrei cercato il silenzio e la solitudine.
Guardandoli mi sorprendevo che continuassero a trattarmi come se nulla fosse successo. Avrei voluto dir loro : "Ma non vedete il volto? non vedete il cambiamento? non sono più io , non sono quella che credete"
Ma come avrebbero potuto capire? Forse con gli anni , fra molti anni mi avrebbero incontrato e avrebbero detto: " ma sei proprio tu ? La stessa persona di quella cena? sei proprio tu che conoscevamo? "
No, non era quel che si dice propriamente " un bel momento" per me.

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