sabato 12 aprile 2008

Si era fermato per darmi un passaggio.

sulla strada della Toscana si era fermato per darmi un passaggio. Avevo lo zaino ed ho aperto la portiera dietro. Subito avevo notato una bottiglia sul fondo del sedile. Salivo al fianco del conducente. Aveva la barba lunga e l'aria depressa. " posso portarti solo per una decina di chilometri" Aveva detto. Non è andata così. Parlava continuamente. Sua moglie lo aveva lasciato qualche anno prima, ma non riuscivo a capire da quanto poichè il fervore che metteva nelle parole era fuorviante. Sua moglie lo aveva lasciato per un altro. vecchia storia :lei non ama più lui. ma spesso lui non ha mai amato lei. Oppure lei non è ricambiata, lei è infatuata di uno stupido idiota. E poi, quasi con compiacimento,. mi racconta che lei, la moglie, aveva avuto una bimba handicappata dall'altro. Dal rivale. Una storia triste:il marito senza più ragione di vivere. La moglie con un ulteriore fardello. Lui parlava e mi trasmetteva tanta tristezza. Mi accompagnò sino a Grosseto. Entrammo in un bar e restammo tutto il giorno lì a bere ed a parlare. Ero biondissima ed abbronzata. eppure lui non mi vedeva affatto : era troppo disperato. Avrei voluto prenderlo in braccio e consolarlo come un bambino riottoso, anche se sembrava un vecchio. Non avrei voluto lasciarlo più. Avrei voluto essergli amante. Avrei voluto fargli intravedere altre possibilità, ma il sole stava tramontando ed io ero arrivata alla mia meta. Era così tardi, poi. Soprattutto per lui.

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