giovedì 10 aprile 2008

L'investimento ad interesse passivo del 5%



Quando parli di investire nei rapporti mi viene voglia di inforcare i miei occhialini e prendere la calcolatrice. Mi viene il desiderio di sottrarre e moltiplicare le cifre del mio conto corrente bancario. non ho studiato i logaritmi. Scusami.


Non è così, non è così che intendo, capisci. Dov'è la pianta dentro di noi che spinge fuori la propria essenza? Dov'è la radice profonda ? Come puoi dirmi che non ho investito? Non è il compito del desiderio. Non è il ruolo del sentimento. non è compito della mia anima: questa vive "adesso." vive il momento come fosse eternità.
Non esiste il progetto. Non esiste la pianificazione. Come fai a dirmi queste cose? Sono lontana da questa dimensione. Non è la radice profonda di noi che ha questo ruolo del costruire, programmare, stabilire. Il seme secerne il calore, la spinta. L'anelito. Il respiro.

Il resto lo fa quella parte di noi che il seme si trascina dietro fatta di strutture sociali, modelli comportamentali acquisiti, di ruoli sociali.
Non posso disquisire a questo punto. Non ho, per quello di cui parlo , il senso di costruire. Non ho il senso dell'investire. di "fare" ma di "sentire", "ora" : in questo momento eterno, di vita e di essenza fondamentale.
Non trascinarmi nel terreno del " quanto tempo" , del "dove", del " come ", delle posizioni da adottare.
Come puoi avere dimenticato? come puoi avere rimosso? O forse che tu non hai mai inteso l'amore in questo modo? e c'è un altro modo per intenderlo?! Non conosco il termine " investimento". Si vive l'ebbrezza con grande passione. nell'unico modo possibile: totalmente: ossia col senso eterno dell'attimo, del respiro, della vita intera senza limiti. Trasecolati. consumati. Spogli. Come puoi ridurre tutto ad un senso di "tempo" e di "cose costruite"? L' essenza profonda non se ne consola. Lei si trova tutta nel sentimento, non ha altri riferimenti .E' l'autentica. La vera e l'unica realtà.
Cosa mai si può esprimere di più essenziale della propria anima, del proprio senso di eternità, del sè profondo?




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