venerdì 4 aprile 2008

C'è qualcosa di tribale


C'è qualcosa di irriverente e tribale che origina il mio desiderio.
Non desidero mai un uomo che stimo. Quando comincio a parlarci ed a trovare i suoi pensieri in sintonia con i miei metto la bestia nella cuccia e do una doppio giro di chiave alla porta.
Allora posso aprirmi completamente. allora possiamo disquisire su tutto. Diventa il mio alter ego. un fratello di sangue. Un compagno di martirio.
Mi tolgo l'armatura ed abbasso i coltelli affilati. Ho mani calde e le mie carezze sono materne. i miei abbracci sono candidi. I miei pensieri sono solidali e complici. La mente è calma. il mio letto, una culla.
Non desidero mai un uomo di cui apprezzo l'operato, la professionalità, l'intelligenza. Perchè il desiderio è una forma di violenza. Il desiderio è prevaricazione. Il desiderio è una violazione. Il desiderio è una competizione. Perdi la misura, incontri la tua animA NERA. Cominci la tua danza di guerra. A volte tutto è semplice, senza ansie. A volte è un tormento. Ma dubbi il desiderio non ne ha. Preferisce stramazzare al suolo sconfitto, delirante, urlante. Ostinato, illuso e cieco. Ma non ha dubbi. Quello è. Non altro. Non altro.

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